Luigi Cociclio

Direttore Artistico

LUIGI COCIGLIO

Nato a Torino nel 1959, dove vive. Si diploma presso il Conservatorio “G. Verdi” della sua città in Composizione dopo aver studiato con Gilberto Bosco e, a Milano, con Azio Corghi. Presso lo stesso Conservatorio, consegue il diploma in Musica Corale e Direzione di Coro sotto la guida di Mario Lamberto. Studia direzione d’orchestra perfezionandosi con Sergiu Celibidache a Parigi e, in Italia, con Giampiero Taverna e Donato Renzetti. Per la direzione sinfonico-corale, è stato tra i migliori studenti, nonché assistente, di Marcel Couraud, il prestigioso e storico direttore del coro di Radio France col quale ha conseguito successivamente il diploma di perfezionamento triennale presso l’A.M.P. (Accademia Musicale Pescarese). Ė stato titolare del corso di Teoria e Solfeggio a indirizzo classico presso i Corsi di Formazione Musicale del Comune di Torino e attualmente è docente in ruolo presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria dove è stato per tre anni membro eletto del Collegio Accademico, ruolo nel quale ha avuto modo di affinare la propria competenza organizzativa e la capacità di lavoro in team.

Inizia in età giovanile a far tesoro di molteplici esperienze nel campo della concertazione corale e della direzione di gruppi strumentali. Alla fine degli anni ’70, in ambito torinese, è tra i pionieri del movimento di riscoperta della coralità e della musica antica (gruppo vocale Secolo XVI, oggi coro Eufoné), cui seguirà un’intensa attività in Italia e in Francia come organizzatore e direttore di complessi sinfonico-corali, dove esegue prevalentemente musica sacra per coro e orchestra (ad oggi più di 400 concerti). Il repertorio affrontato comprende, fra le altre, pagine vivaldiane (Gloria rv 589 e numerose cantate solistiche), lo Stabat Mater di Pergolesi, grandi lavori sacri mozartiani (Messa da Requiem, Messa dell’Incoronazione) e opere corali del tardo ‘800 (Messa di Gloria di Puccini). Di particolare rilievo, la coproduzione italo-francese della grande messa per soli, doppio coro e orchestra in do minore di W.A. Mozart realizzata con il coro Area di Briancon e replicata in varie località del Delfinato. Nel 1988 per l’associazione Syntagma Musica dirige a Torino l’integrale dei Concerti per clavicembalo di J. S. Bach (solisti A. Sacchetti, M. Nosetti, G. Cagnani), seguiti anche da RAI 3 e Videogruppo. Nello stesso periodo, ha anche occasione di una fruttuosa collaborazione direttoriale con l’orchestra dell’Angelicum e I Pomeriggi musicali di Milano, l’Orchestra da Camera del Lazio, la OFT di Torino, con il gruppo strumentale New Art Ensemble di Novara e con l’Orchestra Sinfonica M. Jora (eseguendo, in particolare, la sinfonia Dal nuovo mondo di A. Dvorak). Il suo spiccato interesse per la vocalità, lo porterà ad approfondire anche l’ambito operistico ed operettistico. Nel 2001 è assistente per il repertorio italiano di William Reber (Arizona State University) presso i corsi internazionali di Graz in Austria.

Presso il Conservatorio di Alessandria svolge, accanto agli impegni di cattedra, attività organizzative, di ricerca ed educative nel contesto della musica corale e d’insieme. Partecipa ad importanti iniziative tra le quali spiccano la preparazione del coro di voci bianche per Lo spazzacamino di B. Britten, la concertazione e direzione dell’opera per bambini Wir bauen eine Stadt di P. Hindemith (2003) e La città dei Ragazzi di Amargòs/Rumbau per la regia di Luca Valentino (quest’ultima replicata anche presso l’Auditorium A. Toscanini del Lingotto a Torino), l’ideazione e guida dell’Orchestra Giovanile (2001-2004), il progetto “Mille Cori” (2011) e il laboratorio “Direzione Coro” (in collaborazione con il MIUR, Ufficio Scolastico della Regione Piemonte) per il quale è responsabile di progetto (2012-2013 e 2013-2014). A partire dall’anno

accademico 2013-2014, sviluppa il progetto “Prof In_Coro” che darà origine all’omonimo complesso vocale con il quale ha svolto per quasi una decade un’intensa attività di formazione corale e concertistica sia nel repertorio polifonico sia in quello sacro con orchestra.

A partire dall’autunno 2021 inizia il primo periodo di direzione alla guida del Coro Accademico della Stefano Tempia collaborando con la Presidenza alla rivitalizzazione del gruppo dopo il periodo di difficoltà legato alla pandemia da covid19. Prepara un primo repertorio incentrato su musiche del periodo romantico per coro e organo (musiche di A. Bruckner, E. Elgar, C. Franck) che sarà rappresentato con successo in Stagione presso la chiesa del Santo Volto a Torino e successivamente a Susa (rassegna Itinerari Musicali) e al Cuneo Organ Festival in collaborazione con l’organista Luca Benedicti. Per Mito settembre musica 2022 realizza presso la chiesa di S.Filippo un “Omaggio a Perosi” nel 150mo anniversario della morte del grande tortonese, eseguendo la Missa Pontificalis I ed ivi portando a battesimo il coro femminile della Stefano Tempia. Replicherà poi la messa perosiana a Vercelli presso la Cattedrale di S.Eusebio. Sempre in questo periodo, con il Maestro Antonmario Semolini, partecipa ad un importante evento quale la realizzazione della cantata 14 agosto”di Giuliana Spalletti per commemorare le vittime del Ponte Morandi, preparando il Coro Accademico. L’esecuzione, in prima mondiale, si è svolta presso il Duomo di Torino e, a Genova, presso la Basilica della Santissima Annunziata del Vastato ed è stata seguita dalle principali testate giornalistiche e televisive nazionali. In ottobre, dirige i complessi corali e strumentali dell’Accademia nella messa di J.Haydn Sanctis Johannes de deo, con il soprano solista Larissa Yudina. Contemporaneamente all’attività con il coro accademico, si dedica con grande impegno alla costituzione del “Consort Tempia”, formazione costituita da dodici cantori professionisti provenienti dai principali conservatori e scuole di canto piemontesi. Alla guida della neo-formazione, ha preparato e realizzato presso l’oratorio di S. Filippo in Torino due spettacoli in Stagione: il primo incentrato su lieder corali dell’800 tedesco, il secondo che ha visto realizzata una selezione cronologica di brani polifonici, dall’epoca rinascimentale fino al primo ‘900. Gli anni 2023 e 2024 lo vedono impegnato a pieno titolo nella preparazione e realizzazione di alcuni nuovi progetti tra cui spiccano Sacred Remix, con Marco Robino, rivisitazione in chiave corale di brani pop a sfondo religioso e spirituale, i Carmina Burana nella versione per percussioni e due pianoforti rappresentati con vivo successo presso la sala “G.Verdi” del Conservatorio di Torino, la Petite Messe Solennelle di Gioiacchino Rossini e il mozartiano Thamos re d’Egitto, quest’ultimo nel quadro dei festeggiamenti per i 200 anni dalla fondazione del Museo Egizio di Torino.