Francesco Manara, violino
György G. Ráth, direttore
Orchestra Melos Filarmonica
L. van Beethoven Concerto per violino in Re maggiore, Op. 61
L. van Beethoven Sinfonia n. 5 in Do minore, Op. 67
La forza universale della musica
Il prestigioso concerto inaugurale del 16 febbraio, scelto per avviare le celebrazioni dei 150 anni dalla fondazione dell’Accademia, porta un titolo emblematico e vede la partecipazione di due interpreti straordinari: Francesco Manara, primo violino dell’Orchestra Filarmonica della Scala, e György G. Ráth, direttore d’orchestra di fama internazionale e ospite frequente delle stagioni dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Accompagnati dall’Orchestra Melos Filarmonica, eseguiranno due capolavori assoluti di Ludwig van Beethoven: il Concerto per violino Op. 61 e la Sinfonia n. 5.
Il Concerto per violino, composto nel 1806 e dedicato al violinista Franz Clement, è una pietra miliare del repertorio violinistico. Con i suoi tre movimenti – Allegro ma non troppo, Larghetto e Rondò (Allegro) – il concerto unisce lirismo e complessità tecnica, richiedendo al solista non solo maestria, ma anche una straordinaria capacità interpretativa.
La Sinfonia n. 5, invece, ideata tra il 1804 e il 1808, è una delle opere più iconiche della musica classica. Si articola nei quattro movimenti: Allegro con brio – celebre per il motivo iniziale, noto come il “destino che bussa alla porta” – Andante con moto, Scherzo (Allegro) e Allegro, un finale trionfale.
La serata rappresenta un evento unico, non solo per l’importanza storica che riveste per l’Accademia Stefano Tempia, ma anche come celebrazione della musica di Beethoven. Le sue opere, caratterizzate da profondità emotiva e audacia innovativa, non solo hanno rivoluzionato il linguaggio musicale, ma esprimono anche una forte visione filosofica, perfettamente in linea con lo spirito del suo tempo. La splendida sala da concerti del Conservatorio ‘Giuseppe Verdi’ di Torino offre il palcoscenico ideale all’apertura di Stagione della Tempia.