GREENAWAY WORLD
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Quintetto Architorti

Marco Robino, direttore

con la partecipazione del Coro dell’Accademia Stefano Tempia

Luigi Cociglio, direttore

Musiche di G. de Machaut, G.F. Haendel, M. Robino

La musica degli Architorti per un maestro del cinema contemporaneo

Il programma proposto a giugno presso il Teatro Juvarra comprende musiche originali composte dal M° Marco Robino per alcuni film, cortometraggi e installazioni multimediali di Peter Greenaway dal 2003 in poi. Pur instaurando inevitabilmente un dialogo implicito con lo stile di Michael Nyman — specialmente per l’ispirazione barocca che accomuna molti brani (Händel, Vivaldi) — il repertorio sarà interamente tratto dalla produzione Architorti realizzata per il celebre regista britannico. Tra i titoli inclusi: Le valigie di Tulse Luper, The European Showerbath, Lucca Hubris, The Missing Nail e Walking to Paris. Quest’ultimo film, oltre a essere in parte girato in Piemonte, è previsto in uscita proprio nel corso del 2025. Il concerto si concluderà con una suite tratta dal lungometraggio La memoria del mondo di Mirko Locatelli, le cui musiche, sempre composte da Robino, si pongono per un verso in continuità con il repertorio greenawayano e, al tempo stesso, se ne discostano, introducendo un cambio di prospettiva finale volta ad arricchire l’esperienza d’ascolto complessiva.

Oltre alla presenza del quintetto d’archi con i suoi eccellenti strumentisti, è previsto l’utilizzo del sistema elettronico CadMo, brevettato dallo stesso Robino, che inserisce suoni di varia natura nella texture strumentale unitamente alle voci del coro dell’Accademia Stefano Tempia guidato dal M° Luigi Cociglio. Gli interventi della compagine corale riguardano un arrangiamento del Kyrie dalla Messe de Notre Dame di Guillaume de Machaut, brano che ha ispirato la colonna sonora di The Missing Nail, cui seguirà il brano portante della stessa pellicola, The Hole in the Plaster, sempre per voci e quartetto d’archi. In conclusione, al dialogo tra voci e strumenti sono affidati due brani estratti dalla suite che fa da sfondo al citato La memoria del mondo. Nel corso dell’evento alcuni aneddoti e racconti sulle lavorazioni dei film e sulla collaborazione tra Robino e Greenaway, per arricchire l’esperienza del pubblico e fornire una guida nel percorso musicale.

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