Davide Anzaldi, polistrumentista, live coder
Elisa Dal Zovo, danzatrice
Dors Qehaja, danzatrice
Luis Miguel Nunez, danzatore
Coreografia di Laura Ziccardi e Marta Molinari
Danza contemporanea, live coding, live music
Il maggio in musica della Tempia si apre con un evento speciale che vede la fusione tra generi, segnatamente musica moderna e danza contemporanea, declinati sotto il segno delle geniali invenzioni di Davide Anzaldi, musicista underground, polistrumentista ed esperto di informatica. Con “Macchina/Umano: reciproca interpretazione”, prende vita una live performance nella quale musica elettronica, live coding, musica acustica e danza trovano un punto d’incontro, chiudendo un grande cerchio di lettura intorno al concetto generale di arte. Suono e movimento si integrano in una performance nella quale uomo e macchina dialogano in modo quasi olistico attraverso una reciproca ri-interpretazione dei rispettivi linguaggi, a partire dal “linguaggio macchina” da cui scaturisce il linguaggio musicale per arrivare ad un quadro artistico generale e sintetico.
I danzatori, attraverso la loro interazione con gli spunti musicali, danno forma a uno storytelling atto a rappresentare una metafora del rapporto uomo/macchina, fornendo argomenti di riflessione su machine learning e intelligenza artificiale. A turno, i corpi dei danzatori rispondono e interagiscono prima “alla macchina”, ovvero al suono elettronico di un computer che esegue un software (codice “sorgente”, scritto dal vivo e proiettato su grande schermo). In seguito, interagiscono con la creatività tipicamente umana rispondendo al suono acustico scaturito da strumenti veri e dal sapiente uso del loro esecutore. Così il cerchio dell’interpretazione si chiude, dall’umano si torna all’umano, dopo l’esperienza nuova e ciclica della cooperazione con la macchina.