Coro da Camera dell’Accademia Stefano Tempia
Ensemble di Musica Antica
Alba Troiano, tiorba
Massimo Lombardi, liuto
Massimo Sartori, viola da gamba
Luigi Cociglio, direttore
Musiche del XVI e XVII secolo
Concerto di musica antica
Lo splendido salone centrale del Castello di Pralormo, storica dimora situata a circa 35 km da Torino, nota per il suo parco progettato nel XIX secolo dall’architetto Xavier Kurten e per la manifestazione “Messer Tulipano” che ogni primavera celebra la fioritura di oltre 100.000 tulipani e narcisi, ospita l’ultimo concerto prima della pausa estiva. Per l’occasione, il connubio tra voci cameristiche e strumenti antichi presenta un repertorio ampio e diversificato che spazia tra i moltissimi generi in auge tra il XVI e il XVII secolo, spesso praticati come musiche di corte.
Protagonisti tre specialisti del repertorio antico: Alba Troiano (tiorba), Massimo Lombardi (liuto) e Massimo Sartori (viola da gamba), ai quali si uniscono alcune voci Tempia, anch’esse specializzate nella musica antica, sotto la guida del M° Luigi Cociglio. Il programma include brani anonimi del Cancionero de Palacio, preziosa testimonianza della musica cortigiana spagnola del Rinascimento, e opere di autori quali Gaspar Sanz, Toinot Arbeau. A quest’ultimo, di scuola francese, appartiene il poetico Belle qui tiens ma vie mentre alcuni temi legati alla natura e all’amore sono esplorati da compositori inglesi come Thomas Morley e John Dowland.
In conclusione di concerto, i contributi dei compositori italiani Orazio Vecchi e Adriano Banchieri. Quest’ultimo è rappresentato dal celebre Contrappunto bestiale alla mente, un madrigale a quattro voci che gioca sul contrasto tra la serietà della polifonia rinascimentale e un contenuto burlesco, mescolando abilmente polifonia e ironia. Circa la parte prettamente strumentale, è interessante l’impiego di alcuni strumenti poco conosciuti, oltre a quelli già citati: l’oud e la chitarra barocca. L’oud, considerato l’antenato del liuto europeo, è in auge in alcune tradizioni musicali del Mediterraneo, mentre la chitarra barocca, precursore della chitarra classica, si distingue per un suono più brillante e delicato.