Lucia Caputo, violino
Matteo Borsarelli, pianoforte
S. Tempia Il violino magico per violino solo
S. Tempia Pensèes d’un malade per violino e pianoforte
S. Tempia Duettini per violino e pianoforte tratti dall’Op. 121
G. Faurè, Sonata per violino e pianoforte Op.13, n.1
In collaborazione con il Conservatorio di Torino
Omaggio al nostro fondatore
Il terzo concerto è dedicato al fondatore dell’Accademia, Stefano Tempia, figura di spicco nella Torino dell’Ottocento. Nato a Racconigi nel 1832, Tempia fu violinista, compositore e direttore di coro. Dopo gli studi con Luigi Felice Rossi, ricoprì ruoli di rilievo come maestro di cappella e direttore d’orchestra in vari teatri torinesi. Nel 1875 fondò l’Accademia di Canto Corale, oggi la più antica d’Italia, che prese il suo nome e che ancora oggi prosegue il suo lascito virtuoso.
Il programma musicale propone una selezione di opere che mettono in luce l’arte compositiva di Tempia, affiancate da un capolavoro del repertorio cameristico francese.
Il violino magico per violino solo, con cui si apre la serata, evidenzia la maestria tecnica e anche la fantasia compositiva del suo stile, qui impegnato in una curiosa imitazione di alcuni altri strumenti musicali, anche di estrazione popolare. Pensées d’un malade, per violino e pianoforte, riflette invece un’introspezione profonda, perpetuata attraverso il dialogo musicale intenso tra i due strumenti. Con i “Duettini” tratti dall’Op. 121 Tempia mostra, per contrasto, di saper creare piccole miniature musicali di grande carattere, con mezzi relativamente semplici. Per completare il programma, la Sonata per violino e pianoforte Op. 13 n. 1 di Gabriel Fauré, un’opera ricca di lirismo e raffinatezza armonica, che rappresenta una pietra miliare nella musica da camera del tardo Ottocento.
Lucia Caputo si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino mentre Matteo Borsarelli è un giovane e promettente pianista, apprezzato per la sua tecnica raffinata e la profondità espressiva. L’Accademia Corale Stefano Tempia, fedele alla sua missione di valorizzare i giovani musicisti, offre a questi talentuosi interpreti una piattaforma prestigiosa per esprimere la loro arte, contribuire alla diffusione del repertorio classico e tramandare il ricordo di Stefano Tempia.
I brani presentati sono tratti dal Fondo Tempia custodito presso la Biblioteca del Conservatorio di Torino.