Storia
Prima corale in Italia, abbiamo assistito al passaggio tra tre secoli e due millenni. Vi raccontiamo la nostra storia.

Quando nel novembre del 1875 a Torino venne diffusa la circolare in cui si annunciava la costituzione della Società Accademica Corale, la notizia fu accolta con grande entusiasmo. Piacque ai torinesi l’idea intrinseca nel comunicato di “far conoscere ai cultori dell’arte seria e al pubblico in generale…le composizioni troppo poco studiate oggidì dei nostri sommi maestri italiani… e stranieri, quelle in ispecie che non si possono udire eseguite nelle chiese o nei teatri…”
Il Cav. Stefano Tempia, maestro di musica, direttore di canto corale nelle scuole municipali della città era riuscito dar vita al suo sogno più grande. Uomo di grande cultura e di formazione eterogenea fu influenzato dalle realtà che già esistevano altrove. In Europa venivano già divulgati i grandi repertori della musica vocale dal Cinque al Settecento e si contribuiva alla conoscenza di quelli più raramente ascoltati. Tempia abbracciò e diffuse tali novità nello studio della musica corale che all’epoca, in Italia, era offuscato dallo sviluppo della lirica e del belcanto che occupava invece molto spazio e riscontrava grandissimi successi.
Stefano Tempia fu colui che in Italia dette il via alla metamorfosi dello studio del canto corale verso la sua forma attuale.
Da quel momento sono passati 150 anni e l’Accademia Corale più antica d’Italia non ha mai smesso di crescere e di diffondere l’intuizione di Stefano Tempia attraverso il tempo.
Il primo saggio/concerto si tenne il 12 marzo 1876 sotto la direzione di Tempia, nella sala del Ginnasio Gioberti di Torino.
L’Accademia Corale Stefano Tempia è quindi la prima associazione musicale del Piemonte e l’Accademia Corale più antica d’Italia.
Fin dalle origini ha prodotto concerti collaborando con prestigiosi direttori come Giovanni Bolzoni, Giuseppe Martucci, Lorenzo Perosi, Arturo Toscanini e ha realizzato grandi eventi culturali, tra cui la prima esecuzione in Italia del “Judas Maccabeus” di Haendel, il primo marzo 1885 e la prima esecuzione a Torino della “Nona Sinfonia di Beethoven”, il 18 marzo 1888.
Nel settembre del 1900, sotto la direzione del maestro Delfino Thermignon, l’Accademia Corale Stefano Tempia si recò in trasferta a Parigi in occasione dell’Esposizione Universale per esibirsi in una delle sale del Trocadero e, in un concerto improvvisato, anche a Versailles. Da questo momento gli accademici furono impegnati in tutta Italia e in Europa in molte trasferte che portarono fama e successi all’Associazione torinese.
Nemmeno lo scoppio della Prima guerra mondiale fu di arresto alle produzioni dell’Accademia. Eccetto che per gli anni tra il 1942 e il 1948 in cui si riscontra un silenzio nei programmi da concerto, la voce del coro accademico non ha mai smesso di cantare.
Negli anni che seguirono, l’Accademia Stefano Tempia istituì una Scuola di canto corale, annessa all’Accademia stessa, per alimentare nuove leve nel coro.
Nel tempo il repertorio eseguito si è ampliato e ha toccato tutto il panorama della musica corale.
Oggi le scelte del direttore artistico, nonché direttore del coro, Luigi Cociglio, si trovano in linea con le iniziali larghe vedute del suo fondatore e spaziano dalle composizioni dell’antichità fino ad opere contemporanee, alcune scritte ed elaborate appositamente per l’esecuzione dell’organico accademico attuale.
The history

When the establishment of the Academic Choral Society was announced, in Turin, in November 1875, the news was welcomed with great enthusiasm. The people of Turin enjoyed the inherent idea of “spreading… the too little studied compositions of our great Italian and foreign masters, especially those which cannot be heard in churches or theatres, to lovers of serious art and to the audience in general”.
Cav. Stefano Tempia, a music teacher and conductor of choral singing in the city’s schools, had managed to make his greatest dream come true. A man of deep culture and versatile education, he was influenced by realities already existing elsewhere. In Europe, the great repertoires of vocal music from the 16th to the 18th century were already being spread, with a contribution to the knowledge of those more rarely heard. Tempia embraced and made these innovations known in the study of choral music, which, at the time, in Italy, was overshadowed by the development of opera and bel canto occupying a lot of space and achieving great success.
It was Stefano Tempia who started the transformation of the study of choral singing towards its current form in Italy.
After 150 years, the Stefano Tempia Choral Academy, the first musical association in Piedmont as well as the oldest choral academy in Italy, is still increasing and spreading Stefano Tempia’s intuition.
The first performance/concert was held on 12 March 1876, under the direction of Tempia himself, in the hall of the Gioberti Ginnasio in Turin.
From the very beginning, the Choral Academy has held concerts collaborating with illustrious conductors such as Giovanni Bolzoni, Giuseppe Martucci, Lorenzo Perosi and Arturo Toscanini.
It has organized major cultural events too, including the Italian premiere of Handel’s “Judas Maccabeus”, on 1 March 1885, and the Turin premiere of Beethoven’s “Ninth Symphony”, on 18 March 1888.
In September 1900, under the direction of M.o Delfino Thermignon, the Stefano Tempia Choral Academy went to Paris, on the occasion of the Universal Exhibition, to perform in one of the rooms of the Trocadero, as well as in Versailles, for an improvised concert. From that moment on, the academics were engaged throughout Italy and Europe, bringing fame and success to the Turin Association.
Not even the outbreak of World War I stopped the Academy’s productions. Except for the years between 1942 and 1948, when there were no concerts at all, the academic choir never ceased singing.
In the following years, the Stefano Tempia Academy established a choral singing school, as part of the Academy itself, to train new members of the choir.
Over the course of time, the performed repertoire has expanded to the whole of choral music.
At present, the artistic director and conductor, M.o Luigi Cociglio, is in line with the starting broad views of the founder, from ancient compositions to contemporary works, some of which specifically written for the performance of the current academic staff.