Elisa Barbero, mezzosoprano
Chiara Romanelli, pianoforte
Musiche di E. Granados, M. de Falla, I. Albéniz, F. García Lorca
Dal salotto goyesco alla voce del popolo
Il concerto conclusivo del Festival Manuel de Falla conduce l’ascoltatore nel cuore della cultura musicale spagnola fra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, mostrando come la tradizione popolare abbia costituito una fonte inesauribile d’ispirazione per compositori, poeti e interpreti. Il programma propone un itinerario attraverso i molteplici volti della Spagna: l’eleganza aristocratica, il teatro popolare, il canto tradizionale e la ricerca di una moderna identità nazionale.
Nei Valses poéticos e nelle Tonadillas en estilo antiguo di Enrique Granados, musicista profondamente legato all’immaginario pittorico di Francisco Goya, eleganza, malinconia e brillantezza si uniscono a una scrittura di sorprendente freschezza teatrale. Con Manuel de Falla il rapporto con la tradizione popolare assume una dimensione nuova: il Nocturno prepara le celebri Siete canciones populares españolas, autentico capolavoro della musica vocale del Novecento. Il celebre Tango di Isaac Albéniz precede l’ultima tappa del viaggio, affidata alle Canciones populares españolas di Federico García Lorca, che riportano l’ascoltatore alla dimensione più spontanea della musica: quella delle piazze, delle feste e della memoria collettiva.
Interpreti della serata sono il mezzosoprano Elisa Barbero, artista dalla solida carriera internazionale maturata nei principali teatri d’opera italiani ed europei, e la pianista Chiara Romanelli, musicista da sempre impegnata nella valorizzazione del repertorio cameristico e nella riscoperta di pagine rare del patrimonio pianistico.

