Letizia Belmondo, arpa
Roberto Bua, Marina Bertolo, violini
Cosetta Ponte, viola
Paola Giovanna Perardi, Luigi Colasanto, Michelangiolo Maffucci, Giuseppe Massaria, violoncelli
Andrea Bruno, voce recitante
Musiche di A. Caplet, P. Hersant, L. van Delden, H. Villa-Lobos, A. Piazzolla
Il ritorno a Torino di Letizia Belmondo con gli ex studenti del Suzuki Talent Center
Il concerto segna il ritorno a Torino di Letizia Belmondo, tra le più autorevoli interpreti dell’arpa della sua generazione, che proprio presso la sezione torinese del Suzuki Talent Center, sotto la guida di Gabriella Bosio, iniziò la propria formazione. Inserito nella Stagione 2026/2027 dell’Accademia Corale Stefano Tempia, l’appuntamento si svolge nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del Metodo Suzuki in Italia e testimonia il dialogo tra due storiche istituzioni musicali torinesi.
Il programma propone un percorso nel quale musica e letteratura si intrecciano dando vita a una sorta di teatro dell’immaginazione. Fulcro della serata sono il Conte fantastique di André Caplet e Usher di Philippe Hersant, ispirati rispettivamente ai racconti La maschera della morte rossa e La caduta della casa Usher di Edgar Allan Poe. La Musica notturna di Lex van Delden e O canto do cisne negro di Heitor Villa-Lobos ampliano ulteriormente la dimensione evocativa del concerto, mentre il conclusivo Libertango di Astor Piazzolla offre un inatteso cambio di prospettiva. La presenza della voce recitante renderà ancora più evidente il dialogo fra musica e narrazione.
