ORIZZONTI URBANI

ORIZZONTI URBANI

Trio Artema
Gaston Polle Ansaldi, pianoforte
Giuseppe Di Stefano, Salvatore Principato, sassofoni

Musiche di J. Nagao, M. Katoh, G. Gershwin, G. Lago

Programma

Jun Nagao
Trilithon

Jacques Ibert
Deux Interludes (trascrizione Trio Artema)

Astor Piazzolla
The Four Seasons of Buenos Aires (trascrizione e arrangiamento Trio Artema)

Guillermo Lago
Ciudades

Jun Nagao
Paganini Lost

Un viaggio musicale tra città, memorie e identità

La città non è soltanto uno spazio geografico: è architettura, movimento, memoria, identità e trasformazione. Orizzonti Urbani nasce da questa idea e propone un itinerario nel quale luoghi reali e immaginati si sovrappongono, mentre due saxofoni e pianoforte attraversano paesaggi sonori differenti, mettendo in relazione culture, epoche e linguaggi. L’energia materica e quasi monumentale di Trilithon di Jun Nagao apre il concerto come una vera architettura sonora, fatta di tensioni, equilibri e improvvise aperture. Con i Deux Interludes di Jacques Ibert il paesaggio si fa invece più leggero e luminoso, evocando una dimensione francese raffinata e mobile, quasi una Parigi immaginata più che raccontata. Nelle Four Seasons of Buenos Aires di Astor Piazzolla la città diventa corpo, ritmo e memoria: il tango alterna energia, malinconia, sensualità e slancio lirico, trasformando Buenos Aires in una presenza viva. In Ciudades di Guillermo Lago, Sarajevo, Addis Abeba e Montevideo emergono invece come tre identità differenti, rilette attraverso ritmi, melodie e suggestioni che fanno dialogare culture lontane senza cancellarne i caratteri specifici. A chiudere il percorso è ancora Jun Nagao con Paganini Lost, dove il virtuosismo del passato riaffiora nel presente attraverso echi, frammenti e trasformazioni. Il celebre Capriccio n. 24 diventa così una memoria riconoscibile ma sfuggente, proiettata in un linguaggio contemporaneo.

Il Trio Artema nasce a Torino nel 2017 dall’unione di tre musicisti con solide carriere internazionali, legati dalla passione per la musica da camera. La formazione, composta dall’originale organico di due saxofoni e pianoforte, si distingue per un attento equilibrio timbrico che spazia dalla tradizione classica alla musica contemporanea. Accanto all’attività concertistica, il trio collabora attivamente con compositori d’oggi per stimolare la nascita di opere inedite, arricchendo e sviluppando così una letteratura moderna per questa peculiare combinazione strumentale.

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